Garantire il proprio credito è sempre una preoccupazione del venditore che viene costretto ad accettare dal suo compratore un pagamento a termine oppure a rate. La clausola di riservato dominio permette senza spese e grosso impegno di ricuperare un bene venduto e insoluto oppure di incassare il prezzo di vendita anche in caso di fallimento del compratore
domenica 20 febbraio 2011
FRANCIA : Garantire il proprio credito con il riservato dominio - avvocato in Francia
Garantire il proprio credito è sempre una preoccupazione del venditore che viene costretto ad accettare dal suo compratore un pagamento a termine oppure a rate. La clausola di riservato dominio permette senza spese e grosso impegno di ricuperare un bene venduto e insoluto oppure di incassare il prezzo di vendita anche in caso di fallimento del compratore
sabato 19 febbraio 2011
PORTOGALLO: Costituzione e gestione di un Consignment Stock
a cura di: Paolo Pozzan - Avvocato in Portogallo (Porto e Lisbona)
La recente crisi finanziaria mondiale ha stimolato le aziende a ricercare sempre nuove e migliori soluzioni per vincere la concorrenza. L'esportazione é sicuramente l'elemento trainante di una economia sia a livello micro (aziendale) che macro (crescita economica nazionale). Il Consignment Stock é uno strumento fiscale che permette alle aziende di creare un deposito di merce estera la quale offre i seguenti vantaggi:
A - Poter offrire piccole forniture a pronta consegna (just-a-minute) il che rappresenta un notevole servizio rispetto a molti concorrenti e molto aprezzato dai cliente sopratutto se si tratta di materia prima per lavorazioni industriali.
B - Permette controllare il richio fornitura di alcuni clienti di piccole dimensioni o senza garanzia, sostituendo la grande fornitura a 60/90 g con forniture contue in base alle necessità, mantenendo un scoperto controllato.
C - riduce i costi di trasporto sopratutto nelle piccole forniture.
La recente crisi finanziaria mondiale ha stimolato le aziende a ricercare sempre nuove e migliori soluzioni per vincere la concorrenza. L'esportazione é sicuramente l'elemento trainante di una economia sia a livello micro (aziendale) che macro (crescita economica nazionale). Il Consignment Stock é uno strumento fiscale che permette alle aziende di creare un deposito di merce estera la quale offre i seguenti vantaggi:
A - Poter offrire piccole forniture a pronta consegna (just-a-minute) il che rappresenta un notevole servizio rispetto a molti concorrenti e molto aprezzato dai cliente sopratutto se si tratta di materia prima per lavorazioni industriali.
B - Permette controllare il richio fornitura di alcuni clienti di piccole dimensioni o senza garanzia, sostituendo la grande fornitura a 60/90 g con forniture contue in base alle necessità, mantenendo un scoperto controllato.
C - riduce i costi di trasporto sopratutto nelle piccole forniture.
1 – Adempimenti Iniziali:
La costituzione di un Consignment Stock in Portogallo inizia con la richiesta di una posizione IVA in Portogallo, registrandosi presso l’Agenzia delle Entrate portoghesi come Operatore Intracomunitario senza Stabile Organizzazione, ovvero senza rappresentante fiscale ai sensi della direttiva 2000/65/CE del 17 Ottobre.
Etichetta:
Avvocato Portogallo,
Consignment Stock
venerdì 11 febbraio 2011
FRANCIA : contratto obbligatorio Fornitore - Rivenditore : multa penale fino a 375.000 euro - avvocato in Francia
a cura di Paul Bonsirven - avvocato in Francia (Lione e Parigi)
La legge del 3 Gennaio 2008 (LME) ha modificato il Titolo IV del Codice di commercio francese Della trasparenza, delle pratiche restrittive della concorrenza e di altre pratiche proibite. La nuova legge rende obbligatorio la sottoscrizione di un contratto tra Fornitori e Rivenditori - multa fino a 375.000 EURO
La legge del 3 Gennaio 2008 (LME) ha modificato il Titolo IV del Codice di commercio francese Della trasparenza, delle pratiche restrittive della concorrenza e di altre pratiche proibite. La nuova legge rende obbligatorio la sottoscrizione di un contratto tra Fornitori e Rivenditori - multa fino a 375.000 EURO
Il contenuto:
Il nuovo articolo L 441-7 del Codice di Commercio prevede che ogni relazione commerciale tra fornitore e distributore oppure prestatore di servizio deve essere riportato in una convenzione, tranne per alcuni prodotti agricoli deperibili di animali vivi, carcasse, oppure prodotti della pesca, per esempio per i quali è già previsto un altro tipo di contratto. Il distributore può essere un dettagliante oppure un grossista. I prodotti dovranno essere destinati ad un'attività professionale (per il distributore: la rivendita) e non all'uso personale del distributore.
Questi prodotti possono essere destinati al consumatore (prodotti di largo consumo, per es. prodotti alimentari) oppure per altri rivenditori o utilizzatori. Per distributore si intende un semplice rivenditore ma anche una centrale di acquisto oppure di référencement;
mercoledì 9 febbraio 2011
PORTOGALLO: Accorgimenti e suggerimenti nei pagamenti per assegno portoghese? ovvero, come evitare spiacevoli sorprese - 4
a cura di: Paolo Pozzan - Avvocato in Portogallo (Porto e Lisbona)
8 - PRESCRIZIONE
8 - PRESCRIZIONE
Ricordiamo
che l’azione esecutiva promossa in tribunale (in Portogallo la
prescrizione avviene solo con azione giudiziale o notifica
giudiziale avulsa) dev’essere promossa nel
termine di 6 mesi dalla data di scadenza dell’assegno
(ovvero la data compilata dal debitore). Dopo tale data,
l’assegno prescrive come titolo cambiario, discutendosi in
giurisprudenza se continua comunque valido come titolo esecutivo, nei
termini di una confessione espressa del debito.
Ovvero
dopo i 6 mesi l’assegno non sarà più titolo esecutivo nei termini
della legge cambiaria, ma lo può essere come confessione espressa
del credito da parte del debitore. Infatti la maggioranza della
giurisprudenza propende a considerare l’assegno scaduto comunque
titolo esecutivo in qualità di confessione espressa del debito.
martedì 8 febbraio 2011
FRANCIA : termini di pagamenti massimi - multa civile fino a 2.000.000 euro - avvocato in Francia
La legge francese del 4 agosto 2008 chiamata LME Legge di Modernizzazione dell'Economia stabilisce termini massimi obbligatori e sanzioni fino a 2.000.000 euro
A seguito della direttiva CE n. 2000/35 del 29 Giugno 2000 relativa alla lotta contro i tardivi pagamenti nelle transazioni commerciali, la legge francese, chiamata NRE (Nuove Regolazioni Economiche), in data del 15 Maggio 2001 stabiliva un termine di pagamento massimo di 30 giorni, salvo accordo contrario tra venditore e compratore, senza pero nessuna sanzione, salvo gli interessi di ritardi aumentati.
Però, in pratica, questa legge non è mai stata rispettata.
Il legislatore francese ha allora deciso di intervenire di nuovo elaborando la legge del 4 agosto 2008 chiamata LME Legge di Modernizzazione dell’Economia
venerdì 4 febbraio 2011
PORTOGALLO: Accorgimenti e suggerimenti nei pagamenti per assegno portoghese? ovvero, come evitare spiacevoli sorprese - 3
a cura di: Paolo Pozzan - Avvocato in Portogallo (Porto e Lisbona)
6 – TERMINE DI PRESENTAZIONE A PAGAMENTO - LA REVOCA DEGLI ASSEGNI PORTOGHESI (IMPORTANTE)
6 – TERMINE DI PRESENTAZIONE A PAGAMENTO - LA REVOCA DEGLI ASSEGNI PORTOGHESI (IMPORTANTE)
Ciò che è assolutamente indispensabile
sia per mantenere intatte le valenze dell’assegno come titolo
esecutivo, sia per poter responsabilizzare la banca in caso
di illecita revoca dell’assegno, è che l'assegno sia presentato a
pagamento alla banca portoghese nel periodo legale di incasso.
Come abbiamo spiegato il periodo
legale di incasso è il periodo, determinato dalla legge in cui la banca non può
accettare revoche di assegni.
Senza entrare in
spiegazioni giuridicamente complesse su quale termine adottare (la legge
prevede 3 diversi termini, a seconda che la pizza ed il luogo di pagamento
siano nazionali, paesi dell’aera del mediterraneo - europa e nord africa)
o restod el mondo) l’opzione più sicura è usare il termine
degli 8 giorni nazionali (infatti nonostante l’incasso sia
internazionale – Italia/Portogallo, è molto dubbio che se si possa applicare il
termine europeo di 20 giorni, visto che la “piazza” che l’imprenditore
portoghese normalmente scrive
nell’assegno è la sua città portoghese, quindi, anche se l’assegno é
incassato internazionalmente, tecnicamente la piazza ed luogo di
pagamento sono in Portogallo).
